Cari amici,

riprendono con l’edizione primaverile, gli appuntamenti de Il libro delle 18.03. Saranno dodici gli incontri e si terranno dal 4 aprile al 15 maggio. La conferenza stampa di presentazione sarà il 23 marzo, alle 11.30, presso la bellissima sala della Biblioteca del Trgovki dom. L'ambiente si presta particolarmente, dal momento che, come accade ormai da diversi anni, il filo conduttore delle presentazioni è anche in questo momento la realtà di una terra di confine che si appresta a diventare Capitale europea della Cultura.

Come sempre, il centro delle nostre iniziative sarà Gorizia, in sedi diverse, ma si toccheranno anche altre località del territorio, come Mossa, Sagrado e la citta Unesco di Aquileia. L'"uscita" sarà un momento di approfondimento della storia passata e attuale dei comuni attorno alla frontiera e sarà dedicata al giornalista e scrittore Dario Stasi, recentemente scomparso.

Avremo come sempre scrittori affermati e conosciuti a livello nazionale, accanto ad altri locali, ma non per questo meno apprezzati, conosciuti e seguiti dal pubblico.

Tutti gli incontri saranno introdotti e condotti da giornalisti e studiosi che garantiranno un'efficace interazione con gli autori e con il pubblico presente nelle varie sale.

Il programma completo sarà sveltao nella conferenza stampa ricordata all’inizio, dove al termine dell’incontro potremo brindare al buon esito della rassegna, quest’anno con i vini del Consorzio DOC Friuli e dei suoi tanti associati del territorio.

Vi invitiamo ad essere, come sempre, numerosi, vi aspettiamo

 

lo staff de Il libro delle 18.03

 

C’era bisogno di un segno, clamoroso. C’era bisogno di una strage, Ciaculli

 

Mariaelena Porzio

Il 30 giugno 1963, una telefonata anonima alla questura avvisa che c’è un’auto abbandonata a Ciaculli, una borgata agricola a sud-est di Palermo. Gli artificieri estraggono una bombola di gas dall’abitacolo e la mettono in sicurezza. Ogni pericolo sembra scongiurato, invece all’apertura del bagagliaio l’auto esplode.

La Palermo è quella di Salvo Lima e Vito Ciancimino. La distribuzione degli appalti scatena una guerra violentissima tra famiglie di Cosa Nostra, in un crescendo di vendette, agguati, sparatorie ed esplosioni. Questo romanzo racconta queste vite sospese tra quotidianità di abnegazione e spirito di servizio in un contesto di violenza e coercizione.

Mariaelena Porzio collabora da anni con Fondazione Radio Magica ETS, occupandosi di divulgazione del patrimonio storico-etnografico del Friuli Venezia Giulia. Nel 2015 si è classificata terza al Concorso letterario nazionale “Per le antiche vie”, con il racconto Onora la madre.

 

 

Cari amici delle 18.03,

pensando di fare cosa gradita vi invitiamo alla presentazione del libro

Incunaboli a Nova Gorica

martedì 6 febbraio 2024, alle ore 17 al Convento francescano della Castagnavizza a Nova Gorica

Inkunabule v Novi Gorici

v torek, 6. februarja 2024, ob 17. uri v Frančiškanski samostan Kostanjevica v Novi Gorici.

 

Un cordiale invito a partecipare anche alla visita guidata, gratuita, alla Biblioteca Stanislav Škrabec e alla mostra di incunaboli che si terrà mercoledì, 7 febbraio 2024, alle ore 11:00, 13:00, 15:00 e 17:00.

Prijazno vabljeni tudi na brezplačno vodenje po Škrabčevi knjižnici in razstavi inkunabul, ki bo v sredo, 7. februarja 2024, ob 11.00, 13.00, 15.00 in 17.00.

 

Si tratta della presentazione di due volumi legati in uno, gemelli, con il testo in sloveno e in italiano, quindi a pari livello. 

E' il catalogo analitico di 27 incunaboli, cioè libri stampati nel 1400, conservati a Nova Gorica: 1 alla Biblioteca comunale Bevk, 5 a Salcano presso la famiglia Brezigar (una importante collezione privata tutta dedicata alla storia del Goriziano, che potrebbe essere oggetto di una visita apposita), e i rimanenti alla Biblioteca del convento della Castagnavizza. Il catalogo è preceduto dalla storia delle singole raccolte. 

Mentre per le raccolte conservate a Gorizia ci sono numerosi repertori e studi, per le raccolte d'oltreconfine c'era ben poco, tenuto conto dei rivolgimenti storico-politici che ci sono stati e quindi anche di una certa segretezza dei dati.

Con l'occasione è stato ufficialmente restituito dai frati di Trento che fino al 1947 gestivano il Convento, un incunabolo che apparteneva inequivocabilmente alla Castagnavizza (dai registri e dai timbri era chiaro). Un altro incunabolo di certa provenienza Castagnavicense è stato individuato nel Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli e probabilmente i frati tenteranno di riaverlo prossimamente.

Quindi nel nostro caso sono stati descritti ampiamente gli incunaboli (cosa utilissima in caso di furti) e sono state avviate le procedure per riavere i mancanti. Il progetto riguarda la catalogazione di raccolte minori, meno note al pubblico degli studiosi, ma non per questo meno importanti.

Lo Staff delle 18.03

 

Associazione culturale Apertamente e Fondazione Roberto Visintin

promuovono un Premio letterario riservato a giovani autori di narrativa e saggistica dedicato alla memoria di Roberto Visintin.

L’evento è diventato ormai un appuntamento fisso per il settore della scrittura, non solo locale, grazie all’impegno di Apertamente, che ha sede a Monfalcone ed è operativa sul territorio regionale dal 2010, e di Evelyn e Marino Visintin, genitori di Roberto.

Tre le edizioni sin qui svoltesi: la prima è stata vinta da Matteo Femia con il libro “Il Letargo degli orsi a Sarajevo”, mentre la seconda ha premiato a pari merito Marina Lalovic, giornalista serba di Rai 3 con il suo lavoro “La cicala di Belgrado”, e Irma Hibert, docente nativa di Sarajevo autrice de “La sopravvissuta”.

La terza edizione ha visto vincitore Tommaso Speccher con il libro “La Germania sì che ha fatto i conti con il nazismo”.

La partecipazione è riservata a scrittori con età non superiore ai 45 anni: le opere dovranno essere presentate con modalità che saranno meglio dettagliate alla vostra manifestazione di interesse entro il 31 gennaio 2024.

Il premio sarà unico e consisterà nella cifra di euro 1.000,00: verrà consegnato con una cerimonia pubblica entro il 30 aprile 2024.

Vi prego di volermi cortesemente segnalare un autore il cui libro abbia le caratteristiche ricordate e che, preferibilmente ma non necessariamente, trovi ambientazione nella nostra Regione.

I testi inviati non saranno restituiti e la partecipazione alla selezione implica di fatto l'accettazione di quanto qui elencato.

L’ambizione dell’Associazione è quella di consolidare questo premio, in modo di promuovere e premiare la ricerca e l’ingegno dei giovani autori della Regione.

I promotori intendono espandere sia la platea dei possibili concorrenti che gli ambiti tematici di riferimento, così da riflettere sempre meglio il ventaglio di interessi che Roberto Visintin ha coltivato, valorizzando allo stesso tempo la memoria di ciò che ci ha lasciato.

“Apertamente” da anni è un punto di riferimento fondamentale nel panorama culturale del Friuli Venezia Giulia e, con questa iniziativa, si conferma uno dei sodalizi più importanti nella promozione e divulgazione culturale del nostro territorio.

La Giuria sarà resa pubblica dopo il termine della consegna dei lavori e sarà formata da tre membri: i loro nomi verranno pubblicati sul sito dell’Associazione e ai mezzi di informazione.

Il giudizio della Giuria stessa sarà insindacabile.

L'autore vincitore del premio avrà l’opportunità di presentare la sua opera nel corso della rassegna letteraria “Il libro delle 18.03”, che da ormai molti anni si svolge a Gorizia, raccogliendo il consenso del pubblico e dei mezzi di informazione locali e nazionali.

Vi ringraziamo anticipatamente per l’attenzione che vorrete dedicare alla nostra iniziativa.

Cordialmente,

Associazione Culturale Apertamente

Il Premio Roberto Visintin è come quei venti e quelle acque capaci di superare ogni argine imposto, perché dedicato a un uomo che attraverso l’amore per la cultura, la letteratura e la Storia aveva fatto della volontà di condivisione e della sete di conoscenza le pietre miliari della propria esistenza. L’associazione Apertamente e la famiglia di Roberto proseguono così nel solco da lui indicato e nel modo migliore per rendere onore alla sua figura: con un premio che porta il suo nome e con cui si promuovono le mescolanze fertili, il plurilinguismo fruttuoso, la memoria condivisa di questi territori, dove la frontiera tra idee, popoli e mercati è stata spesso virtuosa, talvolta sanguinosa, certamente mai banale. Il premio Visintin rappresenta alla perfezione il tratto migliore di queste zone di confine: è l’azione di uomini che costruiscono e non distruggono”. Come nello spirito di Nova Gorica – Gorizia 2025.