Venerdì 30 ottobre alle ore 18.03 Paolo MALAGUTI presenta "Sentieri partigiani" all'Auditorium Formedil, via Del Montesanto 131, Gorizia
Dialoga con l’autore: Eliana MOGOROVICH

Partendo da una salita in bicicletta sul Monte Grappa, Malaguti intraprende un viaggio attraverso i luoghi, le tracce e i silenzi della memoria resistenziale italiana, intrecciando il racconto storico con una riflessione sul ruolo della scuola e sull'importanza di trasmettere alle nuove generazioni i valori della libertà e della democrazia.
 
Dai monumenti partigiani del Grappa ai cippi della Pedemontana veneta, dai luoghi degli eccidi di Bassano del Grappa fino a Milano e a Piazzale Loreto, il percorso attraversa una vera e propria geografia della memoria, fatta di testimonianze, simboli e segni talvolta dimenticati. Ne emerge anche una riflessione sulle difficoltà e sulle contraddizioni con cui le comunità custodiscono e tramandano il proprio passato.
 
Per Malaguti, che insegna Lettere a Bassano del Grappa, la Resistenza non è soltanto un capitolo dei manuali di storia, ma un'occasione per interrogarsi sul valore della democrazia, della libertà, della parola e del dissenso. Da qui le domande che attraversano il libro: come formare cittadini critici e consapevoli? Come trasmettere la memoria alle nuove generazioni? E, soprattutto, che cosa avremmo fatto noi? Sentieri partigiani si configura così come un cammino personale e un diario civile, capace di mettere in dialogo passato e presente e di invitare il lettore a ripercorrere i luoghi della Resistenza per comprendere meglio la storia e la società di oggi.

Paolo Malaguti, nato a Monselice nel 1978, vive ad Asolo. Dopo l'esordio con La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza, 2015), entrato nella dozzina del Premio Strega, ha pubblicato per Einaudi Se l'acqua ride (2020), finalista al Premio Campiello, Il Moro della cima (2022), Piero fa la Merica (2023) e Fumana (2024), ottenendo nel corso della sua carriera importanti riconoscimenti letterari, tra cui il Premio Latisana per il Nord-Est, il Premio Mario Rigoni Stern, il Premio Acqui Storia e il Premio Alassio Centolibri – Un autore per l'Europa.

Eliana Mogorovich, dottore di ricerca in Storia dell'Arte Contemporanea e giornalista pubblicista, collaboratrice di diverse testate giornalistiche.
Mercoledì 28 ottobre, alle 18.03, all'Azienda Agricola Castelvecchio di Sagrado Stefano COSMA e Cristina BURCHERI presentano "Gherardo Freschi. Un friulano dell’Ottocento, tra scienza, visione europea e azione concreta"
Dialoga con gli autori: Rachele ZANOLLA
Saluti: Mirella TERRANEO

Il conte Gherardo Freschi (1804-1893), figlio dei conti Antonio e Caterina d'Attimis, è stato il più eminente ed eclettico degli intellettuali friulani dell’Ottocento: studioso, grande viaggiatore, omeopata, bachicoltore e viticoltore, poliglotta. Uno dei primi uomini ad avere toccato la questione femminile. Non si è chiuso nei salotti, ma ha cercato soluzioni concrete per migliorare la vita di chi lavorava la terra ogni giorno.

Cristina BURCHERI, laureata in Ermeneutica all’Università di Trieste e successivamente in Scienze storiche e filosofiche all’Ateneo di Udine è giornalista pubblicista.
Stefano COSMA, giornalista e scrittore, si occupa di comunicazione e di enogastronomia. Direttore di Fuocolento e del Museo della civiltà contadina di Aiello. Autore di libri sulla storia locale e sui vini.
Rachele ZANOLLA, laureata in Lettere Classiche, è attiva nel campo sociale e culturale.
Venerdì 23 ottobre ore 18.03 - Auditorium Formedil, via Del Montesanto 131, Gorizia
Marta VERGINELLA, Oto LUTHAR, Urška STRLE presentano "La memoria dimezzata"
Dialoga con gli autori: Alessandro CATTUNAR, Traduzioni: Mateja Sulič

Molti campi di internamento fascisti furono caratterizzati da condizioni brutali, paragonabili a quelle dei campi nazisti; non pochi erano riservati alla popolazione slovena. È questa una delle pagine più buie della politica coloniale e bellica del regime: una storia rimossa, trascurata anche dalla storiografia italiana, così come da quella slovena. Tra il luglio e il novembre del 1942 fu portata avanti una grande offensiva nei territori sloveni, prima con il massacro della popolazione civile e poi con la deportazione di circa 30000 persone. Intrecciando le testimonianze con la ricostruzione del contesto europeo, si compone il quadro storico generale e si indagano le ragioni per le quali questo trauma collettivo per troppo tempo ha faticato – e tuttora fatica – a emergere e a essere presente in tutta la sua complessità nella memoria comune slovena e in quella italiana.

Marta VERGINELLA, insegna storia del XIX secolo e teoria della storia all’Università di Lubiana. Tra gli altri ha pubblicato Il confine degli altri e La guerra di Bruno.
Oto LUTHAR, ricercatore presso l’Istituto Zrc Sazu, si occupa di storia e teoria della storiografia e di storia della violenza.
Urška STRLE, ricercatrice presso l’Accademia slovena delle scienze e delle arti e il Centro di ricerca scientifica di Capodistria, si occupa di storia di genere e storia orale.
Alessandro CATTUNAR, dottore di ricerca in storia contemporanea, è fondatore dell'associazione Quarantasettezeroquattro (47/04). La sua ricerca si concentra sulla memoria e sulle identità nelle aree di confine, analizzando le fonti orali e il rapporto tra ricerca storica e media.
Giovedì 22 ottobre ore 18.03 - Fondazione Aquileia, via Roma 20, Aquileia
Luca CROVI presenta "L'aquila e i lupi". Introduce e dialoga con l’autore: Cristiano TIUSSI.

Nel II secolo d.C., mentre Marco Aurelio e Lucio Vero guidano le legioni romane contro i Marcomanni oltre il Danubio, la guerra assume contorni inattesi. Nelle foreste del Nord, soldati scompaiono nel nulla, si susseguono morti misteriose e antiche leggende sembrano prendere vita. A rendere tutto più inquietante è una pestilenza sconosciuta che decima l’esercito romano, senza colpire il nemico.
Tra guerre di confine, riti ancestrali e paure, l’autore intreccia ricostruzione storica, epica, mito e fantasy, dando vita a un’avventura di frontiera in cui la ragione di Roma si confronta con l’ignoto e la superstizione.

Luca CROVI, conduttore radio, critico musicale e letterario, laureato in Filosofia Antica con specializzazione in Storia Antica. Ha condotto su Radio2 Tutti i colori del Giallo Premio Flaiano. Ha firmato il saggio Storia del giallo italiano e quattro romanzi e una raccolta di racconti noir. Tiene per Radiopopolare la rubrica Giallo Crovi ed è direttore artistico del festival "Tutti i colori del giallo".
Cristiano TIUSSI, archeologo è direttore della Fondazione Aquileia.