Un libro di Marilisa Bombi.

È stato presentato sabato 7 febbraio, presso la sede della Fondazione Roberto Visintin di Sdraussina, il libro di Marilisa Bombi "Donne tra due mondi".
Davanti a un pubblico numeroso, l’incontro è stato introdotto da Lucia Vinzi, organizzatrice del ciclo di conferenze "Tra rami e parole", promosso dal Circolo culturale di Sdraussina con la collaborazione della Fondazione Roberto Visintin e dell’Associazione culturale Apertamente, e dal direttore della Fondazione stessa, Paolo Polli.
L’autrice, in dialogo con Rachele Zanolla, ha raccontato le storie delle donne protagoniste del volume: figure spesso dimenticate dalla grande Storia, ma che a Gorizia e nei territori di confine hanno continuato a vivere e a resistere, nonostante guerre, fratture e mutamenti politici. Il libro restituisce dignità e voce a diciotto donne – partigiane senza bandiera, esuli, contadine, insegnanti, levatrici – appartenenti a quelle che Antonio Gramsci definiva “classi subalterne”, gruppi sociali esclusi dalla narrazione ufficiale.
Ogni ritratto intreccia memoria individuale e contesto storico, illuminando le trasformazioni del Novecento, i trattati internazionali e le identità spezzate che hanno segnato Gorizia.
«Questo libro è il mio modo per dare voce a quelle donne che la Storia ha dimenticato, ma che ci hanno insegnato tutto: a resistere, a prendersi cura», recita il testo di presentazione.
L’obiettivo è chiaro: mostrare che la storia non è fatta solo di grandi eventi, ma anche di gesti quotidiani e di resistenze silenziose che meritano di essere raccontate.
L’incontro è stato arricchito dalle letture di Sabrina Cattarin e Arianna La Notte del gruppo Lis Tarlupulis.
Di: Redazione
