Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione della storica rassegna letteraria “Il libro delle 18.03”, un appuntamento culturale ormai consolidato nel panorama del territorio isontino.

L’incontro si è svolto nella Sala culturale della stazione ferroviaria di Gorizia, lo stesso spazio in cui la rassegna nacque nell’ottobre del 2008, tra treni in partenza e corriere in arrivo. Un luogo simbolico, particolarmente adatto a un’iniziativa che, fin dalle origini, è stata in continuo movimento, capace di ampliare progressivamente il proprio pubblico e di portare la letteratura sempre più vicino alle persone.

Oggi la sala è curata dagli “Amici del trasporto su rotaia – Gorz Gorizia Gorica Guriza”, impegnati a valorizzarla come punto di incontro culturale per la città. Nel corso degli anni, questo spazio ha ospitato alcuni tra i più noti scrittori italiani, accanto ad autori che proprio grazie alla rassegna hanno trovato visibilità, affermandosi successivamente nel panorama letterario nazionale.

La rassegna prenderà il via il 2 aprile proprio alla stazione ferroviaria di Gorizia e si concluderà il 2 maggio a Sagrado, sede tradizionale della consegna del Premio Roberto Visintin, dedicato alla memoria del giovane studioso prematuramente scomparso.

Nel mezzo, undici appuntamenti animeranno diversi luoghi del territorio: oltre alle sale goriziane (Kulturni Dom, Trgovski dom e Mediateca), saranno coinvolti anche il Maks di Nova Gorica, Villa Codelli di Mossa, la Stazione confinaria di Sant’Andrea e Cormons, con incontri ospitati dall’Università della Terza Età.

Non mancherà la tradizionale uscita primaverile, che quest’anno farà tappa a Grado, alla scoperta del nuovo Museo di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico, che svela i segreti del mare in età romana. Seguirà la visita guidata alla Basilica di Santa Eufemia, immersa nella splendida cornice di Campo dei Patriarchi nella città vecchia, insieme al Lapidario e alla Basilica di Santa Maria delle Grazie, la più antica della cittadina. Per questa uscita sarà necessaria la prenotazione, secondo le modalità indicate nella locandina e nelle brochure.

La rassegna sarà accompagnata, al termine di ogni incontro, da un brindisi con i vini del progetto CERCHIOROSSO: un’iniziativa nata dalla cooperazione tra imprese che riunisce 42 viticoltori, agricoltori e allevatori del Collio, ambasciatori di un territorio ricco di tradizione e passione.

Di seguito la locandina con il programma completo degli appuntamenti.

 

VI ASPETTIAMO NUMEROSI.

Sabato 28 marzo, ore 11.03

Sala Culturale della Stazione Ferroviaria di Gorizia

 

Sabato 28 marzo si terrà la conferenza stampa di presentazione della storica rassegna letteraria goriziana “Il libro delle 18.03”, appuntamento culturale ormai consolidato nel panorama del territorio isontino.

La conferenza avrà luogo nella Sala culturale della stazione ferroviaria di Gorizia, proprio nello spazio in cui la rassegna era nata nell’ottobre del 2008, tra treni in partenza e corriere in arrivo. E' un luogo simbolico, particolarmente adatto a un’iniziativa che, fin dalle origini, è stata in continuo movimento, in grado di ampliare progressivamente il proprio pubblico e di portare la letteratura sempre più vicino alle persone.

In quella sala, nel corso degli anni, sono passati alcuni tra i più noti scrittori italiani, accanto ad autori che proprio grazie alla rassegna hanno trovato visibilità e si sono poi affermati nel panorama letterario nazionale.

Nel tempo, “Il libro delle 18.03” ha inoltre toccato numerose sedi del territorio isontino, estendendosi fin da subito anche alla vicina Slovenia: una naturale apertura per una rassegna che non ha mai conosciuto confini.

Il programma dell’edizione primaverile 2026 sarà svelato proprio durante la conferenza stampa. La rassegna prenderà il via il 2 aprile, con il primo incontro, che si terrà proprio alla stazione ferroviaria di Gorizia e si concluderà il 2 maggio a Sagrado, sede tradizionale della consegna del Premio Roberto Visintin, dedicato alla memoria del giovane studioso prematuramente scomparso.

L’edizione di quest’anno proporrà 13 appuntamenti complessivi, tra incontri con autori, momenti di approfondimento e iniziative collaterali. Non mancheranno la tradizionale gita di studio fuori porta e l’appuntamento domenicale di approfondimento a Villa Codelli di Mossa, ormai divenuto un momento atteso e partecipato della rassegna, ma anche l'occasione di una nuova collaborazione con Università della Terza Età di Cormons.

 

L’invito è quindi per sabato 28 marzo, quando verrà presentato nel dettaglio il programma della nuova edizione primaverile 2026 de “Il libro delle 18.03”.

 

Vi aspettiamo, numerosi come sempre,

Lo staff delle 18.03

 

Sorridi donna

sorridi sempre alla vita

anche se lei non ti sorride.

Sorridi agli amori finiti

sorridi ai tuoi dolori

sorridi comunque.

Il tuo sorriso sarà

luce per il tuo cammino

faro per naviganti sperduti.

Il tuo sorriso sarà

un bacio di mamma,

un battito d’ali,

un raggio di sole per tutti.

Alda Merini 

Il nuovo numero di Isonzo Soča sarà presentato martedì 3 marzo a Nova Gorica, alle ore 18 presso knjgarna kavarna Maks, in Delpinova ulica e martedì 10 marzo, alle ore 19 presso pekarna kavarna Cotič, Corso Verdi 51 a Gorizia

Il tema è particolarmente importante: cosa significhi vivere in un territorio plurilingue e multiculturale.

La copertina, con un gioco di parole tra italiano e sloveno, richiama il  contenuto anche attraverso la riproposizione della pittura paririetale realizzata dal pittore Franco Dugo sul "muro delle cinque lingue" di Podgora, voluto da Alba Gurtner e purtroppo attualmente in grave condizione di degrado.

Oltre a numerosi interventi sul tema - curati in modo particolare da giovani collaboratori - si parla anche della Capitale europea della Cultura, con diversi interventi, in italiano sloveno e friulano, che aprono  un dialogo costruttivamente critico sull'evento che ha caratterizzato l'anno 2025.

Non mancano riferimenti all'attualità internazionale, recensioni di libri - tra i quali si segnala la speciale lettura del Porzus di Alessandra Kersevan da parte di Franco Juri - e di film storici.

Naturalmente c'è lo spazio dedicato alla poesia e l'immancabile Koren/Corno con interessanti riferimenti alla contemporaneità, in particolare, ma non solo in Slovenia. E molto, molto altro...

Non poteva essere dimenticato il fondatore e storico direttore della rivista Dario Stasi, con un toccante ricordo di Agostino Colla e la riproduzione di un ritratto in grafica di Remigio Gabellini.

Un grazie speciale ai collaboratori Katarina Visintin e Peter Abrami e a tutti voi un augurio sentito di buona lettura!

Red.