Mercoledì 29 aprile alla Mediateca Ugo Casiraghi di Gorizia abbiamo avuto il piacere di presentare “Dalla fine dei tempi” di Gianni Spizzo. Un incontro ricco di spunti, riflessioni e momenti coinvolgenti, tra racconti capaci di muoversi con intelligenza e ironia in quella sottile linea dove normalità e follia si incontrano. Grazie a Antonia Blasina Miseri per l’introduzione, a Piero Rosso per il piacevole dialogo con l’autore e a Giulio Morgan per le intense letture che hanno dato ancora più forza alle parole del libro. Un grazie anche a tutte le persone che hanno partecipato e condiviso con noi questo momento di cultura e confronto.

 

Mercoledì 22 aprile, alla Knjigarna kavarna Maks di Nova Gorica, si è svolta una serata intensa e partecipata dedicata alla poesia di Pier Paolo Pasolini.

A 80 anni dalla prima pubblicazione, abbiamo presentato la nuova edizione bilingue (italiano e sloveno) di Via degli amori / Pot Ljubezni, una raccolta che riporta alla luce testi giovanili, pubblicati postumi, in cui già si intravedono i nuclei profondi della poetica pasoliniana.

L’introduzione e le letture di Pierluigi Pintar hanno guidato il pubblico attraverso un percorso fatto di memoria, paesaggio e scoperta sensoriale. Preziosi gli interventi di Miklavž Komelj, traduttore e autore della prefazione, Milanka Trušnovec, curatrice del volume, e Damjan Bogataj, direttore della casa editrice Založba Bogataj.

Le poesie raccolte in Via degli amori restituiscono un Pasolini intimo e originario: l’amore materno, le prime esperienze del corpo e dello sguardo, il rapporto viscerale con l’acqua e la terra del Friuli e della vicina Slovenia. Un “avvicinamento poetico”, come lo definiva l’autore stesso, o un vero e proprio poema dell’infanzia.

L’edizione è arricchita da apparati critici e da una selezione di opere figurative, offrendo uno sguardo completo e delicato su una fase fondamentale della sua formazione artistica.

Grazie a tutte e tutti per aver condiviso con noi questo momento di poesia e memoria.

Sabato 18 aprile - Una giornata intensa e ricca di suggestioni quella trascorsa a Grado, alla scoperta di alcuni dei suoi luoghi più affascinanti e significativi dal punto di vista storico e culturale.
Il percorso ha incluso la visita al Museo Archeologico Subacqueo, recentemente inaugurato, che rappresenta un’importante testimonianza del legame tra la città e il suo mare. A seguire, la Basilica di Sant’Eufemia, situata nel cuore della città vecchia, ha offerto un momento di profondo raccoglimento grazie alla sua atmosfera unica e al suo straordinario valore storico.
L’itinerario è proseguito tra i principali siti del complesso paleocristiano, tra cui il Battistero, il Lapidario e la Basilica di Santa Maria delle Grazie, la più antica della città. Di particolare interesse anche la visita al Museo Civico del Tesoro di Grado, recentemente riaperto al pubblico, che custodisce preziose testimonianze della storia religiosa e culturale dell’isola.
Un’esperienza resa ancora più significativa dalla presenza di due accompagnatori d’eccezione: l’archeologo Dario Gaddi e Andrea Bellavite, direttore della società di gestione della Basilica di Aquileia, che hanno saputo guidare il gruppo con competenza e passione.
Una giornata davvero memorabile, che ha permesso di riscoprire il ricco patrimonio storico e spirituale di Grado.
 
 
 
Venerdì 17 aprile, all'UniTre di Cormons, l'appuntamento è stato con Ivan Vogric che ha presentato il suo romanzo "Viktore ed Elisa" dialogando con Lucia Toros.
Il romanzo racconta di Viktor Dolenc (1841-1887), commerciante e politico prima a Gorizia e poi a Trieste, ed Elisa Lovisoni (1847-1917) di Cervignano. I due appartengono a due mondi diversi: lui è attivo nel movimento nazionale sloveno, lei viene da una famiglia con simpatie irredentiste. Sullo sfondo scorrono fatti storici della seconda metà dell’Ottocento sul litorale asburgico.
 
giovedì 16 aprile alle 18.03 al Trgovski Dom, abbiamo avuto il piacere di ospitare Diana BOŠNJAK MONAI, che con Nadja VELUŠČEK e Marta VERGINELLA ci ha presentato "Che caos in via Babilonia".
La sinossi: gli Stati dei Balcani occidentali vivono ancora una difficile transizione verso la democrazia dopo la dissoluzione della Yugoslavia, in attesa di entrare nell’Unione Europea. In questo contesto segnato da corruzione, criminalità e interessi immobiliari, si sviluppa un romanzo grottesco e distopico, profondamente radicato nell’attualità.