Venerdì 23 ottobre ore 18.03 - Auditorium Formedil, via Del Montesanto 131, Gorizia
Marta VERGINELLA, Oto LUTHAR, Urška STRLE presentano "La memoria dimezzata"
Dialoga con gli autori: Alessandro CATTUNAR, Traduzioni: Mateja Sulič

Molti campi di internamento fascisti furono caratterizzati da condizioni brutali, paragonabili a quelle dei campi nazisti; non pochi erano riservati alla popolazione slovena. È questa una delle pagine più buie della politica coloniale e bellica del regime: una storia rimossa, trascurata anche dalla storiografia italiana, così come da quella slovena. Tra il luglio e il novembre del 1942 fu portata avanti una grande offensiva nei territori sloveni, prima con il massacro della popolazione civile e poi con la deportazione di circa 30000 persone. Intrecciando le testimonianze con la ricostruzione del contesto europeo, si compone il quadro storico generale e si indagano le ragioni per le quali questo trauma collettivo per troppo tempo ha faticato – e tuttora fatica – a emergere e a essere presente in tutta la sua complessità nella memoria comune slovena e in quella italiana.

Marta VERGINELLA, insegna storia del XIX secolo e teoria della storia all’Università di Lubiana. Tra gli altri ha pubblicato Il confine degli altri e La guerra di Bruno.
Oto LUTHAR, ricercatore presso l’Istituto Zrc Sazu, si occupa di storia e teoria della storiografia e di storia della violenza.
Urška STRLE, ricercatrice presso l’Accademia slovena delle scienze e delle arti e il Centro di ricerca scientifica di Capodistria, si occupa di storia di genere e storia orale.
Alessandro CATTUNAR, dottore di ricerca in storia contemporanea, è fondatore dell'associazione Quarantasettezeroquattro (47/04). La sua ricerca si concentra sulla memoria e sulle identità nelle aree di confine, analizzando le fonti orali e il rapporto tra ricerca storica e media.