Sono passati 19 anni dalla partenza di quel treno delle 18.03 dalla stazione di Gorizia e dal primo incontro che, in concomitanza, ha dato il via alla rassegna; è un piacere, oltre che un gesto simbolico, che Il libro delle 18.03, per la sua stagione autunnale 2026, si presenti proprio in quella stessa sala.
La rassegna ha visto negli anni una crescita continua, nei numeri e nei contenuti, e sta diventando un riferimento per scrittori, intellettuali, storici, giornalisti, ricercatori – affermati ed emergenti – e per un pubblico sempre più numeroso ed eterogeneo.
Sono ben 12 gli appuntamenti che, da fine settembre, arricchiscono il calendario e particolarmente ampio è lo sguardo della presente stagione: dalla narrativa alla storia, dalla scienza alla saggistica, dal mystery storico alla geopolitica.
Alla varietà degli approfondimenti corrisponde una comunione nel messaggio di fondo: raccontare e far conoscere quelle storie che ci mantengono umani e ci mettono in relazione.
Le storie – delle persone, della natura, della fantasia – che non siamo più abituati ad ascoltare e a rivivere.
Diversi anche i luoghi, sempre numerosi e accoglienti, che ospitano gli appuntamenti de Il libro delle 18.03: oltre a Gorizia, anche Sagrado, Mossa, Gradisca d’Isonzo e il sito UNESCO di Aquileia.
Tra gli appuntamenti, oltre agli incontri e ai dialoghi, figurano un’escursione di grande prestigio e due lectio magistralis su temi di stringente attualità.
A corredo, anche la mostra Mocchiutti a Mossa. Mito e racconto, in omaggio all’artista friulano a vent’anni dalla scomparsa. Una relazione sempre più forte e ampia, dunque, tra cultura e territorio, che diventa sempre più reciproca valorizzazione.
Vi aspettiamo, numerosi come sempre,
Lo staff delle 18.03
