Fotografie di Massimo Schiavo

L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 5 dicembre, alle ore 18, presso la Trattoria Al Leon D'Oro a Romans d’Isonzo.

L’autore opera preferibilmente scelte tematiche, legate alle città ed ai territori. Predilige sicuramente il bianco e nero, ritenendo che possa guidare l’osservatore a concentrarsi sulle forme, sulle geometrie e sul tempo. Questa mostra è nata in un momento particolare, in una città in cui l’atmosfera si faceva ovattata, avvolgente, quasi surreale. La Trieste delle rive e delle piazze con i suoi palazzi storici sembrava sospesa tra cielo e mare, i contorni sfumavano in una serie di grigi indefiniti e impalpabili. Come non cogliere l’opportunità? Il fine non era di certo una mostra ma il catturare ogni attimo di quell’atmosfera distaccata ed inusuale a cui la città, grazie alla bora, non è abituata.

Massimo Schiavo, nato a Monfalcone, laureato in Urbanistica presso lo IUAV di Venezia, è appassionato di fotografia sin dagli anni ottanta.

Deve il suo interesse agli esperimenti con le vecchie reflex e la luce rossa della camera oscura, tra gli ingranditori ed il “profumo” degli acidi, che gli hanno fatto apprezzare il bianco e nero con i suoi ruvidi contrasti. L’amicizia con Maurizio Frullani, collega e grande fotografo, ha poi consolidato ed arricchito le sue conoscenze del settore. L’avvento del digitale e l’esplosiva diffusione dell’uso delle nuove tecnologie lo hanno poi indirizzato verso realizzazioni grafiche integrate, finalizzate soprattutto al supporto della comunicazione web. Solo dopo la conclusione del suo percorso professionale di docente di Tecnologia ha visto però rinascere il piacere della rilettura del paesaggio, ritornando al vecchio amore per gli scatti in bianco e nero.